sab 15/06 Catania

Catania-Ottawa, gemellaggio hi tech
Missione in Canada per stringere accordi di collaborazione

Una partnership tra Catania e la sua Etna Sof-Valley e Ottawa con quella che è chiamata la "seconda Sylicon Valley" collaboreranno per crescere insieme. Sarà questo l'argomento più importante che sarà trattato da una delegazione che si recherà in Canada la prossima settimana e avrà il compito di definire l'incontro che è previsto per l'inizio del prossimo autunno tra il sindaco di Catania Umberto Scapagnini e quello di Ottawa Bob Chiarelli, promotori dell'iniziativa insieme al viceministro alle Attività Produttive Adolfo Urso, alla quale parteciperà anche il rettore dell'Università di Catania Ferdinando Latteri.
I deputati nazionali e assessori della Giunta Scapagnini, Ilario Floresta e Fabio Fatuzzo, faranno parte della delegazione catanese insieme al rappresentante dell'Università il professore Massimo Gulisano, degli imprenditori locali Salvo Raffa e Ennio Pozzetto, del dei rappresentanti del ministero delle Attività Produttive Pier Paolo Bucalo e Pietro Celi e di quello del ministero degli Affari Esteri Vincenzo Coniglio
Ma perché questo gemellaggio tra Catania e Ottawa? Secondo la classifica del Rapporto Kpmg 2002, elaborato sulla base di 27 componenti di costo e studiati i trend dal '99 ad oggi, esaminati poi i dati relativi alla qualità della vita (sanità, criminalità, istruzione), i fattori ambientali (specializzazione, manodopera, prossimità a clienti e fornitori, infrastrutture, affidabilità dei servizi pubblici) Catania batte tutti in Italia e in Europa. Vince infatti il confronto con altre 19 città europee lasciandosi alle spalle Napoli, Livorno, Torino e Vicenza e città tedesche come Dusseldorf, austriache come Vienna e Linz, francesi come Grenoble e Tolosa. E' un primato che nasce anche dall'accelerazione data dall'Amministrazione al processo di diversificazione degli investimenti, puntando anche sui settori farmaceutico e biotecnologico con lo "sbarco" di giganti come la Berna, l'Etna Biotech e la Wyte Laderle; delle telecomunicazioni con Nokia, Omnitel, Calle Center Sicos; alimentare con la Stia Yomo. Quasi superfluo citare, infine, la presenza della St-Microelettronics che occupa quasi quattromila dipendenti. L'ottanta per cento dei quali laureati, che diventeranno cinquemila entro l'anno.
I settori produttivi da valorizzare nell'interscambio tra le due città potrebbero quindi essere quello chimico, farmaceutico e biotecnologico; quello dell'Ict rappresentato dalle aziende di high-tech; senza tener conto delle importanti ricaduti nei comparti di turismo e cultura.
«Il gemellaggio tra Catania e Ottawa - ha spiegato il sindaco Scapagnini acquista un'importanza strategica che avrà ricadute notevolissime per lo sviluppo di ambedue le città. Lo sforzo che ha portato tantissimi alla realizzazione di tantissimi investimenti nella cosiddetta Etna Valley, specialmente nel settore delle ricerca e dell'alta tecnologia, sta cominciando a dare i primi importantissimi frutti. Siamo riusciti a creare le condizioni ideali, anche grazie ai diversi supporti non ultimo quello delle nostra Università che forma tecnici altamente preparati e specializzati, per attrarre imprenditoria di altissimo livello innovativo. In questo modo sono fermamente convinto che vinceremo la grande scommessa di questa amministrazione che è quella di risolvere una volta per tutte il problema dell'occupazione nella nostra città».