gio 20/03 Catania

Ducezio e la Sicilia «indipendente e sovrana»
Bella e fertile, la Sicilia era, nel V secolo avanti Cristo, una preda ambitissima. Fu in quel tempo che, tramontata l'epoca dei tiranni di Siracusa, il nobile Ducezio concepisce il disegno di respingere l'invasione greca, costituendo lo Stato dei Siculi, indipendente e sovrano. Successi e sconfitte, ma anche rettitudine e coraggio, segnano la vicenda di quest'uomo, che fu il più grande condottiero dei Siculi, benché a tutt'oggi pochissimo conosciuto: appena poche righe nei libri di Storia. A trarlo fuori da queste secolari tenebre ecco adesso il libro di Valentino Dardanoni, «Ducezio, re dei Siculi», edizioni Nuova Ypsa, che ne traccia, sulla scorta di esigue notizie, un'ideale biografia, ricostruendone la vicenda eccezionalmente significativa. Presentato, ad iniziativa del Dipartimento di Scienze della Cultura dell'Uomo e del Territorio, dal professor Nunzio Famoso, direttore dello stesso, il libro ha il merito di far riscoprire un passato dimenticato ma non per questo meno importante, anzi. Dice Famoso: «Frutto di un'attenta e meticolosa ricerca, la figura di Ducezio che Valentino Dardanoni propone, ci appare in tutto il suo valore storico. La grande vittoria che lo porta ad esultare, poi la sconfitta ad opera dei siracusani, quando è costretto a sottomettersi, pagando con l'esilio. Infine l'amarezza della fine, quando vorrebbe trasmettere ad altri il suo sogno, ma non vede chi possa raccoglierlo.» Ducezio era di Mineo, afferma con sicurezza Dardanoni, ben sapendo di attirarsi le ire di Noto, che lo vuole suo figlio. Ma è evidente, lo ha già notato Famoso, l'immedesimazione dell'autore con il suo personaggio. «Ducezio è stato l'unico che ha provato a cambiare qualcosa. - aggiunge - Verga, Sciascia, gli altri letterati, ci hanno solo detto: “Guardate, noi siciliani siamo così, con questi difetti.” Ducezio invece credeva nel cambiamento, credeva nel miglioramento della sua gente.» E il suo coraggio civile, l'idealità, il forte senso d'appartenenza sono oggi, al tempo dell'Europa unita, edificanti e, al tempo stesso, straordinariamente attuali.
Finetta Guerrera

FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA
Su invito delle cattedre di Storia romana (prof.ssa Concetta Molè Ventura) e Storia greca (prof. Mauro Corsaro) oggi alle 11, nella sede del corso di laurea in Scienze dei beni culturali (via Vittorio Veneto 33, Siracusa), aula 3, il prof. Antonio Sartori, dell'Università di Milano, terrà una lezione sul tema: «Le forme della comunicazione epigrafica».


ASSOCIAZIONE «I DIPLOMATICI»
Il 25 marzo alle 17, nella facoltà di Scienze della formazione (via Ofelia 2), il conte Carlo Marullo di Condojanni, già ambasciatore dell'Ordine di Malta all'Onu, parlerà su «L'Ordine di Malta, osservatore permanente all'assemblea generale delle Nazioni Unite, e la sua diplomazia».


Facoltà di lettere
Oggi alle 11, nell'aula A3 della facoltà di Lettere al monastero dei Benedettini, il prof. Emilio Suarez, cattedratico di Filologia greca all'Università di Valladolid, terrà una lezione su «Racconto e spettacolo nelle “Etiopiche” di Eliodoro». Alle 12, nella stessa aula, il prof. Aurelio Perez, cattedratico di Filologia greca all'Università di Malaga, terrà una lezione su «Struttura letteraria della “Vita di Teseo” di Plutarco». Introdurrà il coordinatore del dottorato, prof. Giovanni Salanitro.